Raffaello alle Scuderie del Quirinale

La mostra su Raffaello, ospitata alle Scuderie del Quirinale e realizzata insieme agli Uffizi, era un evento atteso da molti mesi. Comprensibilmente, dal momento che conteneva 240 opere, di cui 120 dello stesso Raffaello, tra dipinti, disegni, arazzi, progetti, lettere, provenienti dai più importanti musei e collezioni nazionali ed internazionali. Una mostra-evento che è stata inaugurata il 5 marzo, pochi giorni prima dell’inizio della quarantena generale.

La chiusura forzata ha lasciato un grande vuoto, come dimostra l’intervento registrato per Italia Chiamò del 13 marzo.


“Tutte le notti più lunghe prima o poi finiscono”, per cui, dopo appena 15 giorni, è stata riaperta, questa volta online, attraverso video-racconti, approfondimenti e incursioni nel backstage. Sui social, sono stati lanciati due hashtag:

#RaffaelloInMostra

Video-passeggiate all’interno delle sale, arricchite da dettagli e curiosità sulle opere, e incursioni nel backstage, con il racconto dell’allestimento della rassegna che vanta capolavori provenienti dalle collezioni dei più importanti musei al mondo, per un totale di 204 opere, 120 dello stesso Raffaello tra dipinti e disegni
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#RaffaelloOltreLaMostra

Racconti dei curatori e di importanti studiosi che approfondiranno temi legati all’arte di Raffaello. Da segnalare in particolare i video di una serie di incontri ospitati a palazzo Altemps prima dell’apertura al pubblico dell’esposizione
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I visitatori virtuali possono, tra le altre cose, farsi una passeggiata virtuale nelle sale della mostra

oppure sbirciare dietro le quinte


Per chi volesse rinfrescarsi un po’ le idee su Raffaello, suggeriamo di guardare questi due video

e anche di leggersi questa biografia

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